La Valle telesina

La Valle Telesina rappresenta un’unica grande città compresa tra il Taburno ed il Matese.
È attraversata da tre importanti corsi d’acqua: il Volturno, che dalle pendici del monte Rocchetta sfocia nel golfo di Gaeta; il Titerno, affluente del Volturno che origina a Pietraroja e attraversa Cusano Mutri lungo gole tra pareti scoscese giungendo a Cerreto Sannita, San Lorenzello e Faicchio; il Calore che, oltrepassando Solopaca, Telese Terme e Amorosi, si versa nel Volturno.
San Lorenzello

San Lorenzello è un borgo della provincia di Benevento le cui origini leggendarie risalgono al IX secolo ad opera di alcuni profughi scampati alla distruzione saracena di Telesia. É situato alle falde di monte Erbano; il suo centro storico, con le caratteristiche stradine e i vicoli da visitare, invitano alla scoperta delle botteghe dove è possibile seguire la produzione delle famosissime ceramiche artistiche laurentine che, insieme a quelle di Cerreto Sannita, sono considerate la massima espressione e il più alto livello qualitativo dell’artigianato locale, conosciuto e diffuso in tutto il mondo. “San Lorenzello è un borgo dove il silenzio parla, dove i rumori tacciono, per lasciare il posto al suono della natura, dove all’aria salubre incontaminata si aggiunge un’economia artigiana che bene si amalgama al rispetto del territorio. Un paese dove i cinque sensi si risvegliano e dove il gusto sembra essere enfatizzato dall’incontro con i numerosi prodotti tipici che riescono a conquistare qualsiasi palato, come i taralli, qui chiamati “m’scuott”: semplici, alla sugna, al pepe, allo zucchero, lisci o ritorti, e l’olio extra vergine di oliva, dal gusto leggero e squisito”. (M. Scarinzi – Blog San Lorenzello).
Parco Regionale del Matese

Il Parco del Matese è un’oasi naturalistica protetta compresa tra le province di Benevento e Caserta, che si estende per 33.326,53 ettari. L’area del Matese è costituita da una catena di monti prevalentemente calcarei che dividono le regioni del Molise e della Campania. Le montagne più alte, di natura calcarea, sono il monte Miletto (2050 m s.l.m.), il monte Gallinola (1923 m s.l.m.) e il monte Mutria (1823 m s.l.m.); tutte e tre le cime possono essere esplorate con escursioni guidate o a piedi in autonomia.
É un territorio ricco di luoghi selvaggi da esplorare, popolati da Lupi e Aquile reali; paesaggi dolci da ammirare, con laghi dalle acque azzurre in cui si specchiano le cime delle montagne; centri storici originali e ottimamente conservati ricchi di tanta storia; prodotti tipici genuini e unici da assaporare per un vero ritorno ai sapori della tradizione.
Il Parco è un vero paradiso per gli amanti dello sport all’area aperta e di avventura: mountain bike, trekking, sci d‘erba e alpino, deltaplano, ma anche passeggiate a cavallo ed escursioni speleologiche sono solo alcune delle attività che è possibile effettuare.
Cerreto Sannita

Cerreto Sannita può essere considerata una sorta di “città pensata”, ricostruita dopo il devastante terremoto del 1688 con criteri antisismici, città aperta, senza mura, con un impianto urbanistico svincolato dalla centralità di castelli o chiese.
Nel centro storico è possibile visitare la Cattedrale della SS. Trinità, la parrocchiale di San Martino con una scalinata a rampe ricurve, il Museo d’arte sacra ospitato nella chiesa di San Gennaro e tanti interessanti palazzi privati del ‘700. Fiore all’occhiello del borgo è l’arte della ceramica: per secoli, il fiume Titerno ha fornito ai ceramisti la materia prima per sviluppare un artigianato che divenne poi arte vera e propria, tanto che oggi grazie alle botteghe degli artigiani Cerreto Sannita è una delle “città italiane della ceramica”; da visitare anche il Museo civico e della ceramica cerretese, con sede nel settecentesco ex convento di Sant’Antonio. Nel suo territorio vi è il sentiero che porta al ponte di Annibale, che la tradizione vuole legato al passaggio del condottiero cartaginese durante la Seconda guerra punica. Di grande interesse storico e naturalistico, inoltre, è il sito della “Leonessa”, un blocco roccioso calcareo alto 35 metri che gli agenti atmosferici hanno modellato conferendogli il profilo del felino.
Cusano Mutri

Nominato uno dei Borghi più belli D’Italia e definito la Perla del Matese, Cusano Mutri è un tipico borgo medievale abitato da circa 4000 persone. A Cusano è possibile visitare numerosi monumenti ed edifici di età medievale. Nel territorio, lungo il corso del fiume Titerno, si trovano inoltre sentieri, grotte, forre e gole visitabili.
Famosissima in tutta Italia è la sagra dei funghi di Cusano, considerato uno degli eventi più importanti dellaCampania. La sagra si svolge l’ultimo weekend di settembre per circa tre settimane durante le quali vengono allestiti in tutto il centro storico stand gastronomici ma non solo. La sagra di Cusano non è legata solo alle bontà gastronomiche ma anche ad un mercatino di prodotti artigianali, all’organizzazione di escursioni, visite, mostre, esibizioni, musica e tanto altro.
Area archeologica di Telesia

L’antica città di Telesia, ubicata nel territorio di San Salvatore Telesino era un abitato di origine sannitica, menzionato anche dagli storici latini Polibio e Tito Livio in relazione alla sua occupazione da parte di Annibale tra il 217 e il 214 a.C. Visse un periodo di espansione in età repubblicana poiché, essendo crocevia di cinque diverse strade, assunse una grande importanza commerciale e divenne inoltre sede della colonia di legionari Herculea Telesina. Da segnalare le mura della città, caratterizzate da una particolare struttura: formate da grandi segmenti arcuati con la parte concava verso l’esterno, queste mura presentavano torri di difesa circolari o esagonali. Le mura erano di grande importanza poiché, essendo la città in aperta pianura, non vi erano mezzi di difesa naturali. All’interno delle mura è possibile ammirare tratti di strade lastricate e resti di un teatro e di tre edifici termali. Al di fuori della porta settentrionale, vi è una cisterna alimentata da un acquedotto mentre fuori dalla porta nord occidentale è visibile l’anfiteatro. Durante il Medioevo Telesia fece prima parte del ducato di Benevento, successivamente, nel XII secolo, divenne contea normanna. La città fu definitivamente abbandonata in seguito al disastroso terremoto del 1349.
Terme di Telese

Situato al centro della valle telesina, Telese Terme è un paese conosciuto per le sue Terme dalle sorgenti di acqua sulfurea che alimentano gli stabilimenti termali. Aperto tutto l’anno, il complesso idrotermale è costituito da un vasto parco dove sorgono diverse strutture presso le quali è possibile oggi effettuare aerosolterapie, cure idropiniche e altri tipi di terapie.